martedì 5 giugno 2012

Zeman alla Roma

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Zeman alla Roma, la conferenza stampa LIVE

Il nuovo tecnico della Roma parla da Trigoria in conferenza stampa. Segui tutto in diretta
Zeman alla Roma, la conferenza stampa LIVE 
ROMA - Tanti applausi, un oceano di flash e una sala stampa, quella di Trigoria, che così piena non si vedeva da tempo. Tredici anni dopo, la nuova era Zeman alla Roma è partita ufficialmente alle ore 17. Al fianco del tecnico boemo c'era Franco Baldini, dg giallorosso. «Sono tornato a Roma per vincere», ha detto Zeman che ha lasciato poco spazio alle farmacie, alle scommesse e alle polemiche del passato. Neanche un accenno alla Juve. C'è solo la Roma nella testa del boemo: «Sono tornato a casa, sono contento».

Il secondo capitolo della saga zemaniana comincia con la presentazione di Baldini che si è detto felice per la scelta del boemo, «un tecnico che non è stata la prima, seconda o quarta scelta. Lo abbiamo chiamato dopo averci pensato attentamente. Lui sa valorizzare i giovani, porta gente allo stadio e si merita una chance così. Per noi è un onore averlo come nuovo allenatore. Lo volevamo già lo scorso anno per guidare le giovanili della Roma ma poi è arrivato il Pescara e lui giustamente ha accettato la sua proposta», ha detto Baldini, ancora scottato dall'addio di Luis Enrique.
Zeman ha cominciato la sua conferenza ringraziando la società «che mi ha riportato alla Roma, anche se magari un po' in ritardo. Sapevo che sarei tornato qui un giorno. Io vivo nella capitale da 18 anni e quindi per me Roma è come casa. Se torno per vincere? Dovremo lavorare e crederci per riuscirci.  Nel 2006 ero vicino al ritorno a Roma ma non si poteva, c'è scritto in qualche interrogatorio», ha detto il tecnico facendo comparire un ghigno sulla faccia.

Zeman non è d'accordo sulla sua fama di allenatore di giovani: «Il Pescara ne è la prova lampante. Un allenatore preferisce sempre poter contare su giocatori che vogliono imparare e migliorare ma anche i 'grandi' sono importanti. Verratti? Il mercato comincia il primo luglio, ora stiamo cercando di capire quello che serve e non serve».

Il tecnico boemo si è tolto anche lo sfizio di lanciare una frecciata al suo predecessore Luis Enrique: «Non c'è un filo conduttore che mi collega con lui. Ogni allenatore ha le sue idee e lui ne aveva di buone. Forse io rispetto a Luis Enrique sono più proiettato verso la porta avversaria».

Tredici anni dopo, Zdenek si trova a parlare di un calcio diverso: «E' cambiato molto e non in meglio, purtroppo. Tanti anni fa le italiane dominavano in Europa, oggi le nostre squadre hanno lasciato spazio a quelle spagnole e inglesi. C'è oggi un gap importante con altri campionati». La sua carriera poteva forse essere migliore? «Sono stato penalizzato, questo è evidente. Ma anche se non mi trovavo più nel calcio da prima pagina, ho continuato ad insegnare sui campi di tutta Italia. Se ho cambiato il mio credo tattico? Mi conviene dire di sì ma non sono d'accordo», ha detto. «Ogni tanto in difesa si rischia qualcosa ma se fai 90 gol, non ti preoccupi tanto di quante reti subisci. Nel calcio è sempre meglio costruire che distruggere».

Gli scettici hanno avuto modo di far sentire la loro voce in questi giorni... «Spero che la squadra riuscirà a dare emozioni e far divertire la gente e farla venire allo stadio. Speriamo di riuscire a convincere anche gli scettici attraverso il lavoro», ha detto serenamente il nuovo tecnico della Roma.
«Rivincite? Non ho nessuna rivincita da prendermi»

Sulle polemiche con gli arbitri, Zeman si adeguerà alle direttive aziendali: «Io penso che è sbagliato non parlare degli errori arbitrali ma se la società ti impone di non dirlo, allora - visto che sono dipendente -, non ne parlerò. Ma se un arbitro sbaglia non c'è motivo di negarlo», ha detto scatenando la reazione di Baldini: «Se un nostro tesserato vuole dire qualcosa, nessuno glielo impedirà. Siamo in democrazia».

Per il boemo la Roma non correrà rischi 'politici': «Non credo che il mio ritorno creerà problemi alla squadra. Se avessi pensato il contrario, non avrei accettato l'incarico. Voglio troppo bene alla Roma». Zeman ritroverà Totti e Osvaldo, giocatori che in passato ha già allenato: «Francesco è un calciatore e lo considero come uno della rosa». Nessuna paura degli umori del tifo giallorosso: «La sua pressione non mi intimorisce. Mi auguro che i tifosi siano sempre vicini alla squadra per aiutarla a crescere e migliorarsi», ha detto il tecnico.

Secondo Zeman in una squadra l'allenatore ha un ruolo molto importante: «Se si riesce a dare un gioco e un comportamento alla squadra, questo è merito dell'allenatore. Poi ci sono squadre che non hanno bisogno di un tecnico...», ha detto.

Su una cosa il boemo non ha cambiato opinione: «Il derby? Me lo chiedete ogni giorno e la mia risposta è sempre la stessa: vale tre punti, esattamente come le sfide con la Juve, il Milan o l'Inter. Il mercato? C'è tutto il tempo per capire e intervenire. Al momento so solo che vogliamo costruire una squadra che giochi un calcio importante e regali spettacolo».

«Con lo scandalo scommesse il calcio non è più credibile», ha detto Zeman, che poi aggiunge: «La nostra intenzione è quello di offrire un calcio bello e pulito, che faccia venire la gente allo stadio e la faccia divertire».

Baldini ha concluso annunciando le date del prossimo ritiro giallorosso: «La squadra si ritroverà il 3 luglio a Trigoria e poi, dopo due giorni, partirà per Riscone di Brunico, dal 5 al 17 luglio».

Simone Zizzari 
Twitter @szizzari

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