mercoledì 28 ottobre 2015

Conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese

Nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese, Rudi Garcia ha chiarito che la sua squadra “non vuole difendere il primo posto, ma attaccare i tre punti” per vincere partita dopo partita.
Il tecnico francese, ribadendo che l’attuale primato in classifica non rende automaticamente i giallorossi favoriti per la vittoria campionato, ha elogiato il lavoro svolto finora dalla squadra, in particolare per lo spirito di sacrificio dimostrato e per la capacità di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario.
Garcia ha inoltre messo in guardia sulla forza dell’Udinese, definita come una “squadra che ha qualità”.
Ecco tutte le parole del tecnico nella conferenza stampa di Trigoria.
L'Udinese viene da quattro risultati utili consecutivi. Quali sono le insidie di questa sfida?
"Dico sempre che la prossima partita è la più importante, ma stavolta è ancora più vero. Chi conosce il calcio sa che l'Udinese è una squadra forte, che ha qualità. Noi non guardiamo la classifica, ma so che ci saranno domande sul primato. Non vogliamo difendere il primo posto, ma attaccare i tre punti. Vogliamo vincere partita dopo partita. É questo il nostro stato d'animo".
Cosa risponde a chi pronostica la Roma vincente del campionato?
"Non mi fa né caldo, né freddo. Non siamo diventati favoriti ora che siamo primi. Se siamo dove siamo è perché i ragazzi lo hanno meritato e abbiamo fatto risultati buoni. Si poteva fare meglio, ma ora conta solo guardare avanti. E pensare che la partita dell'Udinese sarà la più importante della stagione. Spero che i ragazzi abbiano capito questa cosa. Lo capirò domani dopo la partita".
Crede che bisognerà fare una scelta tra campionato e Champions League?
"No, mai. Io voglio vincere tutte le competizioni a cui siamo iscritti. Il nostro pane quotidiano è il campionato, ma vogliamo passare anche il turno in coppa. Giochiamo e cerchiamo di vincere tutte le partite".
Lo spirito di sacrificio può essere l'elemento in più di questa stagione?
"Non si arriva due volte secondi senza lottare e sacrificarsi tutti. A me piace tanto questo spirito collettivo. Lo dico sempre: la star deve rimanere la squadra. Ognuno gioca per la squadra e la squadra deve aiutare i singoli ad esprimersi al meglio".
Conta più l'aspetto tattico o la testa quando deve preparare una partita come quella di Firenze?
"Serve che le cose siano chiare sull'aspetto tattico, poi i ragazzi in campo lavorano. Džeko ha fatto una grande partita, si è sacrificato per il gruppo. Ora anche la squadra lavorerà per lui. La formazione deve avere più soluzioni di gioco come abbiamo visto a Firenze".
Cosa vi siete detti dopo la partita di Leverkusen?
"Dopo Leverkusen eravamo giustamente arrabbiati per come era finita, ma la prestazione restava. A freddo abbiamo valutato il risultato e la risposta. Dopo il 2-0 abbiamo avuto una risposta fantastica. Solo le grandi formazioni riescono a rimontare in quel modo. Preferisco vedere sempre i lati positivi e segnalarli ai miei ragazzi. Poi, ovviamente, anche gli errori vanno corretti".
Contro le squadre che fanno possesso palla la Roma giocherà sempre come a Firenze? E dopo Borisov si aspettava di arrivare in vetta alla classifica in così poco tempo?
"È la dimostrazione che non bisogna cadere nel pessimismo quando le cose vanno meno bene. Per quanto riguarda il resto, a me piace la Roma che vince. A noi piace sempre fare la partita, ma poi ci dobbiamo regolare anche in base alle caratteristiche dell'avversario".
Manolas ha giocato tutte le partite finora. Può riposare con l'Udinese?
"Totti e Keita stanno recuperando. Quando torneranno non lo so. Probabilmente, dopo la sosta. Vedremo. Domani ci mancherà De Rossi dovremo adattare il nostro sistema di gioco o trovare un regista. Manolas? Lo vedo bene Kostas. E' in forma. Per fortuna nostra era infortunato prima della sosta delle nazionali e così ha avuto la possibilità di preparsi bene. Valuto tutto, ma per ora sta al meglio".
Quali sono le condizioni di Castan e Maicon?
"Castan è tornato. Non tornato al 100%, ma è tornato. Poi c'è la concorrenza. E la concorrenza fa che giochino i migliori del momento. Quando per me sarà il migliore, sarà in campo. Maicon ha migliorato la condizione.. Ultimamente, abbiamo giocato più in trasferta che in casa. E il bisogno di avere più sostanza in fase difensiva, mi ha fatto fare scelte diverse. Vedendo gli allenamenti anche altri giocatori meritano di giocare, ma io penso alla squadra".
Vainqueur può fare il vice De Rossi?
"Guardando la prestazione di Firenze, sì. Deve però migliorare la fase difensiva. È bravo quando deve supportare i centrocampisti in avanti, ma deve proteggere meglio la cerniera difensiva. William è un giocatore umile, pensa sempre alla squadra. Sta imparando l'italiano, sta conoscendo bene lo spogliatoio. È una persona perbene, deve prendere ancor più consapevolezza e dimostrare di essere più di una riserva". 

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