domenica 22 aprile 2012

As Roma_Pianeta Giallo Rosso
PhotobucketConte rischia un anno


Domenica 22 Aprile 2012 11:32
DANIELE GALLI
«Io non sono stato chiamato da nessunoNel momento in cui sarò chiamatoavrò ilpiacere di vedere queste persone e di rispondereQueste situazioni aumentano lacattiveria agonistica». Il giorno dopo, in conferenza stampa Antonio Conte se la cavacosì. Con quattro frasi di circostanzanessuna ammissione e quei sospetti lasciati .Sospesi. Come hanno rivelato alcuni quotidiani ieri, un pentito di Scommessopoli e suogiocatore al Siena, Filippo Carobbio, lo ha accusato di non avere denunciato deitentativi di combine. Tentativi che proprio Carobbio gli aveva riferitoOmessa denuncia. Non è da codice penale, ma da quello sportivo .
Il tecnico della Juve rischia almeno un anno di squalifica. I fatti risalgono alla stagionescorsaquando Conte sedeva sulla panchina del Siena. Stando alla ricostruzione fattada parte della stampaCarobbio viene a sapere del tentativo di aggiustare una o piùgare del Siena. Il centrocampista si confida con ConteStando sempre alleindiscrezioni dei giornali, non si conosce la reazione dell’allenatore. Di sicuroperòiltentativo (o i tentativi) non vengono rivelati da Conte. E il Codice di Giustizia Sportivaall’articolo 7 prevede che «chi sia venuto a conoscenza in qualunque modo che societàpersone abbiano posto o stiano per porre in essere taluno di detti atti (la combine,ndr), hanno l’obbligo di informarnesenza indugio, la Procura federale della FIGC».Difficile stabilire a quando risalga la testimonianza di Carobbio. In ogni casovieneritenuta dagli inquirenti estremamente attendibile. Se non altro perché già inprecedenza gli investigatori avevano trovato dei riscontri alle sue confessioni. Peresempioaveva raccontato di essere stato "agganciatoda Gegic e Ilievski prima diNovara-Siena del 1 maggio 2011. I due "zingari" lo volevano coinvolgere nella combine,chiedendogli un pareggio con l’overDunquealmeno tre gol segnati complessivamentein partita. «Io risposi che non ero interessato e che non avrei nemmeno giocato» -queste sono le parole di Carobbio - «ma so che ci fu un contatto tra Vitiello del Siena eDrascek del Novara il quale avvenne nell’albergo che ospitava noi del Siena. Io li ho vistiparlare. Non so poi cosa è successocerto è che il pareggio sarebbe stato un risultatoproficuo per tutti». Ora, se sapeva Carobbioè logico presumere che sapesse anche ilsuo allenatoreChe poi è quello che sostiene proprio Carobbio.  Ma Conte glissa. «Ionon sono stato chiamato da nessunonel momento in cui sarò chiamato - dice inconferenza alla vigilia di Juve-Roma - avrò il piacere di vedere queste persone e dirispondere». Le accuse di Carobbio sono gravi. Il tecnico spiega di averle apprese daiquotidiani. «Ho letto i giornali oggi (ierindr). Ho poco da dire, nel senso che ho letto,c’è un’indaginesono molto sereno e fiducioso nelle istituzioni perché devono fare il lorolavoro». Per l’allenatore bianconero, non c’è altro adesso che la partita con la squadradi Luis Enrique: «Passiamo a Juve-Roma che è la cosa più importante». Prima,dunqueConte dribbla l’argomento. Poi, quando gli viene fatto notare dalla stampa diTorino che dietro potrebbe nascondersi un tentativo di destabilizzare l’ambientebianconero (bah, ndr), Conte replica: «Non fanno altro che aumentare la nostra voglia eferociaL’ho già detto, solo una settimana fa abbiamo affrontato gli stessi argomenti.Così vengono triplicate la nostra forza, la nostra cattiveria, la nostra vogliadi farequalcosa di straordinario. Se qualcuno pensa di destabilizzarci in questo momento,trova duro (duro che?, ndr). Queste situazioni aumentano la cattiveria agonisticaalzanoancora di più la voglia, la determinazioneCi sta che dall’esterno arrivi di tutto e di più, ma già l’avevo detto tempo fa». Conte è quasi infastidito dal doversi ripetere.

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