Trigoria - «Ho sbagliato in tutto. Abbiamo solo 50 punti per colpa mia. State tranquilli, non resterò 5 o 10 anni. Ma non me ne andrò per le vostre critiche». Prima un lunghissimo silenzio, poi risposte taglienti. Luis Enrique volta pagina dopo la batosta subita dalla sua Roma domenica sera contro la Juventus. E lo fa con una conferenza stampa in cui non mancano le scintille. «Ho sbagliato al 100%. Quello che non funziona è colpa mia, le cose positive sono merito dei calciatori», è la provocazione del tecnico asturiano. «Quando ho detto che sarei rimasto qui per tanto tempo, scherzavo. Non si sa mai nel calcio, ma non vi preoccupate: non resto 5 anni», aggiunge rivolgendosi ai cronisti alla vigilia della gara casalinga contro la Fiorentina. «Quando la società dice che non ha più fiducia in me, vado via. Se i giocatori non mi seguono, vado via. Se i tifosi mi criticano in maniera generale, vado via. Se voi mi criticate, non vado via», chiarisce in maniera perentoria nella conferenza che comincia con un lunghissimo silenzio. «Sto pensando», dice dopo la prima domanda. «Quando sono arrivato qui -esordisce- non ho mai saputo cosa sarebbe successo. Ora, dopo tante partite, siamo ancora in lotta per il terzo posto. Siamo in corsa per la Champions e per l'Europa League: questi sono i risultati a 5 giornate dalla fine. E gli allenatori si giudicano in base ai risultati».
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