sabato 1 settembre 2012

Ago, in libreria il manuale ritrovato dal figlio Luca per i giocatori in erba

As Roma_Pianeta Giallo Rosso
PhotobucketAgostino Di Bartlomei, in libreria il manuale ritrovato dal figlio per i giocatori in erba - "Il calcio e' uno sport collettivo che oppone due squadre di 11 giocatori una contro l'altra, si svolge in due tempi di 45 minuti l'uno e con molta semplicita' si puo' giocare dovunque; in piazza, in strada, su un prato, basta avere quattro sassi per fare due porte e un pallone ben gonfio". Sono parole di 22 anni fa, scritte da Agostino Di Bartolomei, glorioso capitano del secondo scudetto giallorosso, indiscusso e amato da una intera generazione di tifosi della Roma per i quali era 'Ago'. Parole dimenticate per anni come tutta la bozza di un libro sul calcio dedicato ai giovani che aveva scritto nel 1980. 

La bozza e' stata recentemente ritrovata dal figlio Luca ed editata dalla Fandango che la portera' in libreria dal 24 settembre, con il titolo "Il manuale del calcio -Il calcio e' semplicita'". Un bel risarcimento postumo per Di Bartolomei, morto suicida a 39 anni. L'ormai ex calciatore, l'ultima stagione l'aveva giocata con la Salernitana riportandola nel 1990 in serie B, dopo ben 23 anni di assenza, la mattina del 30 maggio 1994 si sparo' al petto con la sua Smith & Wesson calibro 38. Il suicidio avvenne nella sua casa a San Marco (frazione di Castellabate, provincia di Salerno), dove era rimasto a vivere dopo la fine dell'ingaggio con la squadra locale. Sul momento non si capirono i motivi del suicidio, si parlo' di investimenti falliti e di un prestito che gli era stato appena rifiutato, poi venne ritrovato un biglietto con le parole "mi sento chiuso in un buco" che venne interpretato come sottolineatura del suo non avere piu' ruolo nel mondo del calcio.

Il suo esordio nella Roma era avvenuto a 17 anni, nella stagione 1972-1973, dopo la militanza nelle giovanili giallorosse. Il suo primo tecnico era Manlio Scopigno. Con la Roma giochera' 308 gare, 146 da capitano, segnando 66 gol. A cederlo sara', nel 1984, Sven Goran Eriksson, e prima che alla Salernitana milito' nel Milan e nel Cesena. Fino ad oggi di 'Ago' era rimasta una strada intitolatagli dal Comune di Castellabate, nella frazione di San Marco dove viveva; la canzone di Antonello Venditti 'Tradimento e perdono' (nell'album 'Dalla pelle al cuore'); il libro del 2010 'L'ultima partita', di Giovanni Bianconi e Andrea Salerno[ e il documentario 'Undici metri' (2011), diretto da Francesco Del Grosso. 

Il 24 febbraio di quest'anno il "Campo A" del Centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria viene intitolato alla memoria di Agostino di Bartolomei, per iniziativa della nuova proprieta' dell'Associazione Sportiva Roma. Ora 'Ago' parla direttamente: nel libro la storia del calcio dalle sue antichissime origini fino ai giorni nostri; un'ampia sezione sul regolamento moderno per finire con le tecniche di allenamento e le tattiche di gioco. Fra le parole di Agostino di Bartolomei trovano spazio le immagini dei bozzetti originali degli schemi di gioco, i materiali di allenamento con gli esercizi quotidiani, i disegni delle traiettorie dei calci d'angolo e dei rigori, cui si aggiungono illustrazioni le illustrazioni di Davide Reviati. 

(Adnkronos)

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