Andreazzoli: «Roma, io mi confermerei»
Il tecnico giallorosso: «Sono onesto: stiamo lavorando bene, sono sicuro di poter svolgere un incarico a lungo termine»
Venerdì 08 Marzo 2013
ROMA - "Se penso di essermi meritato il rinnovo per quello che ho fatto vedere finora? Sinceramente sì, penso che il lavoro fatto è buono, e se mi chiedessero un consiglio farei il nome di Andreazzoli anche per il prossimo anno. Voi ridete, ma io sto parlando seriamente". Aurelio Andreazzoli si candida per la panchina della Roma anche per il futuro. Il tecnico, che ha preso il posto dell'esonerato Zdenek Zeman, ha perso all'esordio in casa della Sampdoria, ma poi ha inanellato tre successi consecutivi contro Juventus, Atalanta e Genoa. "Io credo molto in me stesso - ha spiegato Andreazzoli alla vigilia della trasferta in casa dell'Udinese - ma questa mia sicurezza nello svolgere un lavoro a lungo termine non cancella il fatto che sono un dipendente della società per 5 anni e io in questo lasso di tempo svolgerò il compito che la società mi chiederà di svolgere con molta serenità e gioia. Sono pronto a qualsiasi soluzione". Insomma, nessuna preclusione a passi indietro se la società dovesse decidere di puntare su un altro allenatore: "Allegri e Mancini per me sono due nomi importanti, che caldeggerei. E se dovesse arrivare un altro tecnico, mi metterei a disposizione molto tranquillamente come ho fatto con Montella, Luis Enrique e Zeman".
ASSENZE - Le assenze pesanti non preoccupano Aurelio Andreazzoli in vista della sfida in casa dell'Udinese. Il tecnico della Roma, alla vigilia della trasferta in Friuli, ha infatti ammesso che avrebbe preferito contare su Marquinhos, Pjanic e Destro (infortunati) e Bradley (squalificato), ma dall'altro ha ribadito la qualità e la forza della rosa giallorossa: "Noi abbiamo una squadra forte. Abbiamo sempre detto che abbiamo un gruppo che può esprimere, quando è al completo, due squadre che possono giocare in Serie A. Farei a meno delle assenze, ma non vedo perchè non possiamo mettere in campo la stessa qualità. De Rossi può fare il reigsta al posto di Pjanic: si esprimono al meglio insieme, ma può parlo".
UDINESE - La qualità di cui parla Andreazzoli servirà per provare a centrare la quarta vittoria consecutiva dopo quelle con Juventus, Atalanta e Genoa: "Ma l'Udinese è una squadra difficilissima da affrontare, sotto l'aspetto tattico non ti dà punti di riferimento, e poi ha un fenomeno come Di Natale che sa fare tutto come dimostrano i numeri - ha sottolineato Andreazzoli - È una partita delicatissima, da prendere con le molle. Sappiamo quali sono le difficoltà e i pericoli, e presumiamo di poterli contrastare prendendo vantaggio, ma un conto è dire, un conto è fare".
OSVALDO - Non è un periodo particolarmente felice per Osvaldo, beccato dai tifosi e uscito arrabbiato dopo la sostituzione contro il Genoa: «Chiarimento? Come succede quasi sempre, il martedì si parla della gara della domenica precedente. E lo si fa in maniera critica analizzando sia le cose positive che negative, sia sotto l'aspetto tecnico che dei comportamenti. Si fa un riassunto per migliorare e non per penalizzare o puntare il dito su qualcuno. Questo abbiamo fatto anche questa settimana. Non c'è stato nessun chiarimento tra Muzzi e Osvaldo perchè non ce n'era bisogno. Per un attaccante non segnare diventa fastidioso. Questo può innervosirlo, ma per me non è un problema. Io chiedo comportamenti in campo ai calciatori e questo va al di là della questione tecnica. Questo è un discorso in generale, vale per tutti».
LAMELA - «Lamela più centrale? Può interpretare diversi ruoli perchè partecipa molto alla gara, ha grande corsa, ottima tecnica e vede la porta, puoi sbizzarrirti. Certo la sua storia dice che il posto dove si sente più a suo agio è il centro-destra».
GIOVANI - Tra i migliori del campionato ci sono Totti, Pirlo, Buffon. Tutti non giovanissimi: «Ultimamente il calcio italiano sta esprimendo valori importanti anche tra i giovani e ora c'è anche la tendenza ad utilizzarli. Se uno è bravo è bravo però al di là dei dati anagrafici».
I MERITI DI ANDREAZZOLI - Quanto c'è di Andreazzoli in questa rinascita della Roma? «Non ho fatto nulla di particolare, nell'assillo del tempo ho provato ad esprimere la mia idea di calcio. Sono stato bravo nel creare le sinergie all'interno dello spogliatoio che nella società».
ASSENZE - Le assenze pesanti non preoccupano Aurelio Andreazzoli in vista della sfida in casa dell'Udinese. Il tecnico della Roma, alla vigilia della trasferta in Friuli, ha infatti ammesso che avrebbe preferito contare su Marquinhos, Pjanic e Destro (infortunati) e Bradley (squalificato), ma dall'altro ha ribadito la qualità e la forza della rosa giallorossa: "Noi abbiamo una squadra forte. Abbiamo sempre detto che abbiamo un gruppo che può esprimere, quando è al completo, due squadre che possono giocare in Serie A. Farei a meno delle assenze, ma non vedo perchè non possiamo mettere in campo la stessa qualità. De Rossi può fare il reigsta al posto di Pjanic: si esprimono al meglio insieme, ma può parlo".
UDINESE - La qualità di cui parla Andreazzoli servirà per provare a centrare la quarta vittoria consecutiva dopo quelle con Juventus, Atalanta e Genoa: "Ma l'Udinese è una squadra difficilissima da affrontare, sotto l'aspetto tattico non ti dà punti di riferimento, e poi ha un fenomeno come Di Natale che sa fare tutto come dimostrano i numeri - ha sottolineato Andreazzoli - È una partita delicatissima, da prendere con le molle. Sappiamo quali sono le difficoltà e i pericoli, e presumiamo di poterli contrastare prendendo vantaggio, ma un conto è dire, un conto è fare".
OSVALDO - Non è un periodo particolarmente felice per Osvaldo, beccato dai tifosi e uscito arrabbiato dopo la sostituzione contro il Genoa: «Chiarimento? Come succede quasi sempre, il martedì si parla della gara della domenica precedente. E lo si fa in maniera critica analizzando sia le cose positive che negative, sia sotto l'aspetto tecnico che dei comportamenti. Si fa un riassunto per migliorare e non per penalizzare o puntare il dito su qualcuno. Questo abbiamo fatto anche questa settimana. Non c'è stato nessun chiarimento tra Muzzi e Osvaldo perchè non ce n'era bisogno. Per un attaccante non segnare diventa fastidioso. Questo può innervosirlo, ma per me non è un problema. Io chiedo comportamenti in campo ai calciatori e questo va al di là della questione tecnica. Questo è un discorso in generale, vale per tutti».
LAMELA - «Lamela più centrale? Può interpretare diversi ruoli perchè partecipa molto alla gara, ha grande corsa, ottima tecnica e vede la porta, puoi sbizzarrirti. Certo la sua storia dice che il posto dove si sente più a suo agio è il centro-destra».
GIOVANI - Tra i migliori del campionato ci sono Totti, Pirlo, Buffon. Tutti non giovanissimi: «Ultimamente il calcio italiano sta esprimendo valori importanti anche tra i giovani e ora c'è anche la tendenza ad utilizzarli. Se uno è bravo è bravo però al di là dei dati anagrafici».
I MERITI DI ANDREAZZOLI - Quanto c'è di Andreazzoli in questa rinascita della Roma? «Non ho fatto nulla di particolare, nell'assillo del tempo ho provato ad esprimere la mia idea di calcio. Sono stato bravo nel creare le sinergie all'interno dello spogliatoio che nella società».
Nessun commento :
Posta un commento