martedì 7 maggio 2013

Andreazzoli: «Osvaldo è felicissimo adesso»

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Andreazzoli: «Osvaldo è felicissimo adesso»

Il tecnico della Roma: «Mi ha abbracciato fortemente dopo la partita ma non c'è stato bisogno di dire niente di particolare. Mi auguro ci sarà continuità»
Lunedì 06 Maggio 2013
ROMA - Andreazzoli pensa già al Chievo. Certo, la soddisfaizone per la vittoria con la Fiorentina è ancora grande anche perché ora la media punti della Roma con lui in panchina è di tutto rispetto: "È opportuno fare i conti a fine campionato, queste sono classifiche parziali ed è quella finale che conta. Come avevo detto prima di Firenze, credo che a questa nostra media manchi qualcosa, perché sul campo penso avremmo meritato qualcosa di più. Siamo naturalmente contenti e speriamo chiaramente di migliorarla questa media, con la partita di domani. Non sarà una situazione facile, come in tutte le gare, perché ho l'abitudine di considerare molto gli avversari, al di là della classifica o del nome che hanno. Gli avversari sono avversari, e quindi da battere e quindi faremo il possibile per migliorare questa classifica".
DISTANZA DALLA JUVE - Il gap dalla Juve è ancora troppo grande. "C'è differenza - spiega Andreazzoli - ma non credo sia così marcata, lo stiamo dimostrando con i numeri di cui parlavamo prima, tenendo una media di questo tipo o anche leggermente più bassa. Se fai una proiezione le possibilità di competere con la Juve sono concrete. Ma di strada ce n'è ancora da fare".
OSVALDO FELICISSIMO - Sembra che la Roma abbia ritrovato Osvaldo. "Sarebbe opportuno evitare un'ammonizione ogni volta che si segna. Non ho parlato con lui, mi ha abbracciato fortemente dopo la partita ma non c'è stato bisogno di dire niente di particolare. Osvaldo è felicissimo e io lo sono quanto lui, per lui e per la squadra. Mi auguro ci sarà continuità".
FUTURO - Il futuro però, è ancora in bilico: "Gli allenatori sono sempre legati ai risultati. Forse a volte, anche troppo. Credo sarebbe opportuno fare valutazioni a tutto tondo, in ambito sportivo il risultato è predominante. Non mi preoccupo di questo. Mi preoccupo solo di fare meglio di quello che ho fatto oggi e c'è anche l'aspetto del rapporto tra risultati e continuità. Abbiamo fatto miglioramenti impressionanti, basta analizzare i numeri e gli atteggiamenti, i comportamenti dentro il campo. Un'altra componente che esalto sempre è il fatto che ho un gruppo che si rispetta, che mette sempre impegno, che ha piacere per il successo dei componenti. Guardate Goicoechea che ha avuto la possibilità di avere soddisfazione a Firenze".
ROMA STATICA - La squadra a volte sembra un po' statica? "Non credo. Bisogna fare i conti con l'avversario, spesso non si considera. Nel primo tempo abbiamo fatto un'ottima gara e poi la Fiorentina ci ha preso il sopravvento là dove ce lo aspettavamo. Sapevamo come dovevamo comportarci, Totti per esempio ha fatto un primo tempo eccellente, è stato bravissimo. Nel secondo tempo Abbiamo avuto quattro o cinque contropiedi importantissimi, dove se eravamo più precisi potevamo fargli male, e abbiamo fatto tre conclusioni a rete che se non fossero state respinte. C'è stato un piccolo calo fisico nel finale, ma credo che l'aspetto tattico abbia rimesso a posto tutto".
DESTRO E OSVALDO - Destro e Osvaldo hanno giocato pochissimo insieme, possono farlo?"Siccome li abbiamo visti poco insieme dobbiamo verificare perché poi sono le gare che possono dire una cosa o l'altra, io credo che lo possano fare, sono simili come caratteristiche quindi il dubbio può derivare da questo aspetto, ma secondo me possono farlo".
LOBONT - Con la Fiorentina c'è stato il riscatto di Goicoechea, anche se con il Chievo potrebbe tornare Lobont. "Quello di Goicoechea con il Cagliari è stato un infortunio come possono capitare a tutti, come può capitare a un centravanti di calciare fuori a porta vuota, ma non dimentichiamoci che Goicoechea aveva fatto bene prima di quell'occasione. Per quanto riguarda la determinazione di Lobont a disputare gare in condizioni particolari non ho dubbi in questo senso. Oggi andrà a farsi la mascherina, ma conoscendolo credo che neanche la indosserà".

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