Mercato Roma: vendere Borriello-Osvaldo per non perdere Pjanic
Se i due attaccanti non troveranno sistemazioni altrove, il sacrificato sarà Pjanic: fondamentale almeno una cessione per problemi di bilancio. L'italo-argentino vuole scegliersi la squadra, per l'ex rossonero pesa lo stipendio

- Da sinistra Osvaldo e Borriello. Epa
A pensarci bene, l’unico vero problema della Roma attuale è proprio dove è sempre stata considerata più forte. E cioè in attacco, dove la gestione americana ha cercato di costruire la squadra dei desideri. Con l’arrivo di Gervinho (ieri primo allenamento a Washington, "non vedo l’ora di giocare la prima partita" ha detto l’ivoriano), infatti, manca ancora una casella, quella dell’attaccante che dovrà arrivare al posto di Osvaldo e Borriello. Già, perché nei conti e nelle idee della Roma i due centravanti avrebbero dovuto essere altrove già da un po’, sbloccando operazioni di mercato in entrata e dando fiato alle casse giallorosse.
Conti in bilico Roma ostaggio di Osvaldo e Borriello, dunque? Per alcuni versi sì, perché la loro (ad oggi) mancata partenza ha complicato i piani della dirigenza e perché se non si dovesse trovare una sistemazione da qui al 2 settembre, i giallorossi si vedrebbero costretti a pensare ad un altro sacrificio (forse Pjanic, per cui il Tottenham è pronto a sborsare 15 milioni di sterline, ma che la Roma vuole tenere per valore e su richiesta di Garcia). Il problema, insomma, è che a Trigoria devono far quadrare i conti ("Quest’anno bisogna chiudere il mercato in attivo", si sente nella telefonata tra Fenucci e Sabatini), conti per ora in rosso: i 7 nuovi acquisti (Strootman, Gervinho, Benatia, Jedvaj, De Sanctis, Skorupski e Maicon) sono costati circa 50 milioni di euro, a fronte dei 34,3 incassati dalle cessioni di Stekelenburg e Marquinhos (sottratta la percentuale da girare al Corinthians). Insomma, mancano all’appello circa 16 milioni, quelli che la Roma conta di coprire con la cessione di Osvaldo
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