
BREVI CONSIDERAZIONI SUL DERBY
Il derby vede la Roma presentarsi con luci ed ombre. Sicuramente uno dei lati negativi sono le prestazioni della difesa, le incertezze del portiere olandese e la mancanza di carattere dimostrata dalla squadra
Il derby vede la Roma presentarsi con luci ed ombre. Sicuramente uno dei lati negativi sono le prestazioni della difesa, le incertezze del portiere olandese e la mancanza di carattere dimostrata dalla squadra
in diverse partite.
Anche i lati positivi sono molti. Ad esempio la consacrazione di Lamela. Molti imputavano al talento argentino la mancanza di continuità e lo accusavano di non vedere la porta. I 7 goal realizzati e la continuità dimostrata dal giovane attaccante giallorosso dimostrano il contrario. Si temeva un nuovo caso Ménez, giocatore di indubbio talento, ma che non è mai riuscito a ottenere la consacrazione e a essere decisivo. Un’altra nota confortante è rappresentata da Alessandro Florenzi. Una delle cose che, da tifoso romanista, mi ha lasciato molto perplesso è quella che uno dei vivai migliori d’Italia come quello di Trigoria, consacrato dai molteplici successi a livello giovanile, non avesse negli ultimi anni prodotto alcun campione. Lo stesso Spalletti, tanto osannato, non mi risulta che abbia mai lanciato un talento della primavera. Non parliamo poi di Luis Enrique, a parte l’annata fallimentare, lanciò dei giovani, talvolta sovrastimati, però non lanciò alcun elemento della primavera. Infatti, gli ultimi prodotti del settore giovanile che hanno avuto successo in prima squadra sono stati De Rossi e Aquilani.
Le cose, fortunatamente, con Zeman sono cambiate! Un’altra nota positiva è il rendimento di Osvaldo, del Capitano non parlo perché non è una novità, e di Goicocea e il gioco, a tratti, brillante.
Questo è l’esame di maturità della Roma zemaniana. Lamela, Florenzi, Tachsidis sono giovanissimi. Il domani ci appartiene. Bisogna dimostrare il carattere di Genova evitare le pause difensive,iniziare un ciclo di vittorie. Quale migliore occasione della stracittadina. Riprendiamoci il primato cittadino ci è appartenuto nel passato deve esserlo anche nel futuro e le premesse ci sono tutte.
Anche i lati positivi sono molti. Ad esempio la consacrazione di Lamela. Molti imputavano al talento argentino la mancanza di continuità e lo accusavano di non vedere la porta. I 7 goal realizzati e la continuità dimostrata dal giovane attaccante giallorosso dimostrano il contrario. Si temeva un nuovo caso Ménez, giocatore di indubbio talento, ma che non è mai riuscito a ottenere la consacrazione e a essere decisivo. Un’altra nota confortante è rappresentata da Alessandro Florenzi. Una delle cose che, da tifoso romanista, mi ha lasciato molto perplesso è quella che uno dei vivai migliori d’Italia come quello di Trigoria, consacrato dai molteplici successi a livello giovanile, non avesse negli ultimi anni prodotto alcun campione. Lo stesso Spalletti, tanto osannato, non mi risulta che abbia mai lanciato un talento della primavera. Non parliamo poi di Luis Enrique, a parte l’annata fallimentare, lanciò dei giovani, talvolta sovrastimati, però non lanciò alcun elemento della primavera. Infatti, gli ultimi prodotti del settore giovanile che hanno avuto successo in prima squadra sono stati De Rossi e Aquilani.
Le cose, fortunatamente, con Zeman sono cambiate! Un’altra nota positiva è il rendimento di Osvaldo, del Capitano non parlo perché non è una novità, e di Goicocea e il gioco, a tratti, brillante.
Questo è l’esame di maturità della Roma zemaniana. Lamela, Florenzi, Tachsidis sono giovanissimi. Il domani ci appartiene. Bisogna dimostrare il carattere di Genova evitare le pause difensive,iniziare un ciclo di vittorie. Quale migliore occasione della stracittadina. Riprendiamoci il primato cittadino ci è appartenuto nel passato deve esserlo anche nel futuro e le premesse ci sono tutte.

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