Roma, la rivoluzione di Zeman. Così la panchina è salva
A Firenze, nella sfida che ha regalato ai giallorossi la qualificazione alla semifinale di coppa Italia, il tecnico boemo ha messo da parte l'amato 4-3-3 schierando un inedito 3-4-3. Un 'rischio' che è piaciuto ai giocatori e ha riportanto entusiasmo nel gruppo
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ROMA - La rivoluzione vincente. Zdenek Zeman nella partita che poteva costargli la panchina della Roma ha sbalordito tutti, in primis Montella, mettendo da parte il suo credo tattico e schierando un inedito 3-4-3. Mai, fino a ieri, l'allenatore boemo aveva rinunciato all'amato 4-3-3, considerato da sempre "il modulo tattico più razionale per coprire tutto il campo".
L'1-0 di ieri sera contro la Fiorentina degli ex Montella e Aquilani, che porta la Roma in semifinale di Coppa Italia (l'andata si giocherà il 23 gennaio all'Olimpico contro l'Inter), ha ridato ossigeno all'ambiente romanista dopo le due sconfitte consecutive con Napoli e Catania che avevano minato quelle poche certezze che Zeman era riuscito a costruire in sei mesi di lavoro. Risultati e scelte tecniche, vedi De Rossi, che avevano insinuato dubbi sulla permanenza dell'allenatore a Trigoria. E nel momento più delicato della sua carriera, Zeman stesso ha più volte definito il suo ritorno a Roma come "l'ultima grande opportunità", ha deciso di cambiare scegliendo la difesa a tre. "Potrebbe essere una soluzione per il futuro, ma non mi piace dirlo - il commento a caldo di ieri -, vorrei tornare con il nostro modulo e giocare a quattro. Oggi (ieri, ndr) c'era emergenza e abbiamo giocato così per sfruttare le caratteristiche dei giocatori". Il 3-4-3 come medicina per il futuro? Difficile crederci ma quel "vorrei" e la partita di ieri sera sembrano suggerire il contrario. Con il nuovo modulo è arrivata la vittoria esterna che mancava da più di un mese (1-3 sul campo del Siena il 2 dicembre), De Rossi ha disputato una delle migliori partite della stagione nel ruolo che più ama e Destro ha ritrovato gol e convinzione, facendo reparto praticamente da solo. In più se la decisione è stata presa per "sfruttare le caratteristiche dei giocatori", i difensori che ha a disposizione Zeman restano gli stessi di Firenze. Burdisso, che nella linea a quattro zemaniana ha dimostrato di non trovarsi a suo agio, ieri è stato tra i migliori in campo, dando sicurezza al reparto e neutralizzando Toni. Marquinhos e Castan non hanno mai lasciato spazio a uno come Jovetic e sono stati liberi di sganciarsi in avanti quando necessario. Se Zeman dovesse proseguire con la difesa a tre l'unico elemento negativo sarebbe la mancanza di ricambi. Unica sostituzione in mano all'allenatore resterebbe il diciottenne Romagnoli, ma il tempo per intervenire sul mercato c'è. Poi c'è da registrare il gradimento dei giocatori: ieri su Twitter Marquinhos ha scritto "partita difficile però così come squadra siamo fortissimi". A sentire De Rossi, però, il ritorno al 4-3-3 appare scontato: "Il modulo d'emergenza mi è piaciuto, è stato un esperimento riuscito. Non lo proporrà mai più, ma per l'emergenza siamo stati bravi a interpretarlo". Il centrocampista, che non parlava dal post-partita di Juventus-Roma del 29 settembre, ha spiegato il suo stato d'animo: "Non giocare per me è un dispiacere doppio. I miei sentimenti sono legati alla mia professione, da sempre. Gioco con grande passione, e lo faccio per la squadra che mi fa battere il cuore. Posso solo continuare a fare quello che ho fatto fino ad ora. Parlo poco e lascio parlare gli altri". Poche parole, sempre pesate e sincere. Così come il suo allenatore. Chissà che la vittoria di Firenze non li abbia riavvicinati. IL RITORNO - Antonio Carlos Zago entra ufficialmente a far parte dello staff tecnico della Roma. L'ex giocatore, che nella difesa a tre a Roma ci ha vinto uno scudetto, fino al termine della stagione sarà un nuovo collaboratore tecnico di Zeman. Già questa mattina ha seguito l'allenamento. Per il posticipo di domenica sera contro l'Inter Osvaldo è pienamente recuperato mentre Totti resta in dubbio a causa dell'elongazione al retto femorale sinistro rimediata nel riscaldamento di Catania. Dopo la fisioterapia di ieri il capitano oggi ha provato a correre. Domani svolgerà ancora lavoro differenziato per poi unirsi ai compagni nell'allenamento di sabato mattina di PIETRO ANDREA COLETTI |
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