«Roma-sceicco, Pallotta non vuole piu vendere»
Gigi Moncalvo, portavoce di Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, lo sceicco interessato a rilevare una quota del pacchetto azionario americano della Roma: «Da questa situazione emerge che i due azionisti principali della società giallorossa non comunicano come dovrebbero»
Martedì 26 Febbraio 2013
© Bartoletti
ROMA - Gigi Moncalvo, portavoce di Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, parla ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, nel corso della trasmissione “1927 la storia continua”. L’ex giornalista Rai e ex direttore de “La Padania” racconta la nascita e l’evolversi della trattativa tra lo sceicco giordano, interessato a rilevare una quota del pacchetto azionario americano dell'As Roma, e la società stessa.
-Gigi Moncalvo lei è il portavoce di Adnan Adel Aref Qaddumi? «Più che un portavoce, sono un “portasilenzio”, vista l’ indagine della Procura della Repubblica in atto».
- Direttore qual è il suo ruolo in questa storia? «Io sono un giornalista e insieme ad altri due colleghi mi occupo di comunicazione d’impresa. Abbiamo messo sù una società. Sono stato contattato da una persona che mi ha fatto conoscere questo signore. Non sono un suo dipendente ma un suo consulente».
- Di chi è stata la decisione di comunicare l’esistenza di questa trattativa? «Adnan non ha mai diffuso la notizia del suo interessamento ad acquisire una quota della As Roma. È stata la società stessa, costretta una volta firmato l’accordo preliminare, a comunicare ufficialmente ai media l’esistenza della trattativa».
- Quando ci sono stati i primi contatti tra lo sceicco e James Pallotta? «La trattativa va avanti da dicembre, da prima di Natale. Pallotta quando ha firmato l’accordo preliminare ha scremato altre candidature ed ha scartato tre o quattro partner che si erano fatti avanti. Ha scelto tra tutti proprio Qaddumi. I due si sono incontrati più volte e più volte guardati negli occhi. Sapete quando era prevista la conferenza di presentazione di questo accordo a Trigoria? Il 21 gennaio 2013. Poi si sono verificati accadimenti che ne hanno impedito lo svolgersi: il mercato di gennaio e la questione Osvaldo – Stekelenburg. Immaginate cosa sarebbe successo se si fosse tenuto un incontro sull’ingresso in società di un nuovo soggetto. Abbiamo aspettato che le acque si calmassero ».
- Si è parlato tanto in questi giorni dello sceicco, della sua vita, del suo lavoro, del suo conto in banca. Girano voci che non abbia il patrimonio che dichiara di possedere. Cosa ci può dire in merito? « Se così fosse, il signor Pallotta si siederebbe con un sòla e firmerebbe un contratto preliminare?»
- I soldi ce li ha o no lo sceicco?
«Io non li ho visti i suoi soldi, i lingotti. Sarà la Procura ad accertare questo. Adnan è sicuro della sua solidità finanziaria non ci sarà nessun problema. Per quanto riguarda i suoi investimenti in Italia, Qaddumi non ha mai parlato delle sue società. Le ricerche dei giornalisti sono state indirizzate solo nel nostro paese. Le attività più importanti sono quelle all’estero. Anch’io gliel’ho detto: 'Guarda che la gente in giro dice che non hai un soldo'. Io pure mi sono chiesto se fosse una bufala. Ho avuto una serie di nomi di società e ho fatto i miei controlli e ho trovato delle corrispondenze rispetto a ciò che mi era stato detto» .
-Unicredit, che detiene il 40% delle azioni della As Roma, per voce del vicepresidente Paolo Fiorentino, afferma di non sapere nulla della trattativa e di non avere informazioni sul soggetto in questione, ossia Adnan Adel Aref Qaddumi. « Il problema è che i due volti della As Roma non comunicano. Quello che tutti devono chiedersi, adetti ai lavori, giornalisti e tifosi è: gli americani si siedono a un tavolo e firmano un accordo preliminare, secondo voi prima di ammettere la persona al tavolo della trattativa, hanno assunto tutte le informazioni bancarie e legali del caso oppure no?»
«Io non li ho visti i suoi soldi, i lingotti. Sarà la Procura ad accertare questo. Adnan è sicuro della sua solidità finanziaria non ci sarà nessun problema. Per quanto riguarda i suoi investimenti in Italia, Qaddumi non ha mai parlato delle sue società. Le ricerche dei giornalisti sono state indirizzate solo nel nostro paese. Le attività più importanti sono quelle all’estero. Anch’io gliel’ho detto: 'Guarda che la gente in giro dice che non hai un soldo'. Io pure mi sono chiesto se fosse una bufala. Ho avuto una serie di nomi di società e ho fatto i miei controlli e ho trovato delle corrispondenze rispetto a ciò che mi era stato detto» .
-Unicredit, che detiene il 40% delle azioni della As Roma, per voce del vicepresidente Paolo Fiorentino, afferma di non sapere nulla della trattativa e di non avere informazioni sul soggetto in questione, ossia Adnan Adel Aref Qaddumi. « Il problema è che i due volti della As Roma non comunicano. Quello che tutti devono chiedersi, adetti ai lavori, giornalisti e tifosi è: gli americani si siedono a un tavolo e firmano un accordo preliminare, secondo voi prima di ammettere la persona al tavolo della trattativa, hanno assunto tutte le informazioni bancarie e legali del caso oppure no?»
-Un passaggio dell’ultimo comunicato della As Roma, redatto lunedì, recita così: “ Non sono state rilasciate formali garanzie con riferimento all’esecuzione delle proprie obbligazioni ”. Che cosa può dirci?
« Perché firmi un preliminare con una persona che non dà le garanzie? Pallotta gli ha chiesto di mettere sul tavolo quello che ha oppure no? Fino a domenica tutto è filato tranquillo. Poi ecco l’intervista a Fiorentino che forse ha ottenuto i suoi scopi e che getta acqua gelata sulla trattativa ».
« Perché firmi un preliminare con una persona che non dà le garanzie? Pallotta gli ha chiesto di mettere sul tavolo quello che ha oppure no? Fino a domenica tutto è filato tranquillo. Poi ecco l’intervista a Fiorentino che forse ha ottenuto i suoi scopi e che getta acqua gelata sulla trattativa ».
- Un altro passaggio afferma che “i l termine ultimo per il versamento del corrispettivo da parte del Potenziale Partner è il 14 Marzo 2013”. La domanda è spontanea: ci sarà il versamento dei soldi da parte di Qaddumi?
«Penso di sì ma sono pessimista. Le cose si sono messe in un modo che non c’è più la volontà del venditore di vendere ».
«Penso di sì ma sono pessimista. Le cose si sono messe in un modo che non c’è più la volontà del venditore di vendere ».
- E’ previsto a breve un nuovo incontro tra Pallotta e Qaddumi?
«Spero ci sia, perché se per caso uno dei due non volesse andare vorrebbe dire che la trattativa salterà. Ma non è previsto nessun viaggio a Boston, come accennato da alcuni giornali, e non era previsto nemmeno nei giorni passati».
- Moncalvo perché Qaddumi si è rivolto direttamente a James Pallotta e non a Unicredit?
«Perché Pallotta detiene il pacchetto azionario di maggioranza pari al 60%, quindi superiore a quello della banca. L’obiettivo dello sceicco era quello di diventare l’azionista principale. Versando cospicui capitali nelle casse della Roma. La sua intenzione era quella di arrivare al controllo della società. Nell’accordo iniziale Al Qaddumi, dopo il suo accesso, avrebbe ricoperto la carica di vicepresidente inserendo tre suoi uomini di fiducia nel consiglio di amministrazione di As Roma».
-Se si rendesse conto, a distanza di settimane, che è stato raggirato, si sentirebbe tradito da Qaddumi? « Sarei il primo a tirare i remi in barca e mi leccherei le ferite ».
«Spero ci sia, perché se per caso uno dei due non volesse andare vorrebbe dire che la trattativa salterà. Ma non è previsto nessun viaggio a Boston, come accennato da alcuni giornali, e non era previsto nemmeno nei giorni passati».
- Moncalvo perché Qaddumi si è rivolto direttamente a James Pallotta e non a Unicredit?
«Perché Pallotta detiene il pacchetto azionario di maggioranza pari al 60%, quindi superiore a quello della banca. L’obiettivo dello sceicco era quello di diventare l’azionista principale. Versando cospicui capitali nelle casse della Roma. La sua intenzione era quella di arrivare al controllo della società. Nell’accordo iniziale Al Qaddumi, dopo il suo accesso, avrebbe ricoperto la carica di vicepresidente inserendo tre suoi uomini di fiducia nel consiglio di amministrazione di As Roma».
-Se si rendesse conto, a distanza di settimane, che è stato raggirato, si sentirebbe tradito da Qaddumi? « Sarei il primo a tirare i remi in barca e mi leccherei le ferite ».
- Ha le stesse certezze di tre mesi fa?
« Qualche dubbio in più ce l’ho ma più su una parte della As Roma ».
« Qualche dubbio in più ce l’ho ma più su una parte della As Roma ».
- Intanto indagano la Consob e la Procura della Repubblica.
« Ho un tale rispetto per l’organismo di controllo della borsa e per la Roma Spa che quando mercoledì l’ansa ha diffuso il lancio con nome e cognome, avevo preparato questo comunicato: “Il signor Adnan Adel Aref Al Qaddumi comunica che in merito a indiscrezioni di agenzia, precisa che com’è suo costume, intende affidarsi alla riservatezza. Per rispetto alla Consob, alle leggi che regolano il mercato finanziario ma soprattutto ai piccoli azionisti. Ma non l’ho inviato perché non toccava a noi ma alla Roma”. »
« Ho un tale rispetto per l’organismo di controllo della borsa e per la Roma Spa che quando mercoledì l’ansa ha diffuso il lancio con nome e cognome, avevo preparato questo comunicato: “Il signor Adnan Adel Aref Al Qaddumi comunica che in merito a indiscrezioni di agenzia, precisa che com’è suo costume, intende affidarsi alla riservatezza. Per rispetto alla Consob, alle leggi che regolano il mercato finanziario ma soprattutto ai piccoli azionisti. Ma non l’ho inviato perché non toccava a noi ma alla Roma”. »
- Se Qaddumi concluderà l’affare potrà dare una svolta epocale alla società?
« Se lo faranno andare avanti sì. Se lo fermano prima, la parte danneggiata sarà la Roma ».
« Se lo faranno andare avanti sì. Se lo fermano prima, la parte danneggiata sarà la Roma ».
- Negli ultimi giorni è stato accostato allo sceicco il nome dell’ex giocatore della Juventus Michele Padovano. Avrà un ruolo nella società?
« Per il momento l’idea è quella del consulente dell’area tecnico sportivo, potrebbe affiancare Franco Baldini. Se la trattativa andrà in porto entrerà nel consiglio d’amministrazione ».
« Per il momento l’idea è quella del consulente dell’area tecnico sportivo, potrebbe affiancare Franco Baldini. Se la trattativa andrà in porto entrerà nel consiglio d’amministrazione ».
- Gigi Moncalvo, si è scritto e detto parecchio anche sulla vicenda Acquamarcia. Può raccontarci com’è andata realmente?
« E’ vero Qaddumi aveva trattato l’acquisto della società Acquamarcia e non l’ha rilevata perché i suoi consulenti hanno riscontrato degli aspetti dell’operazione che non convincevano. Se fosse stato effettuato l’acquisto, col senno del poi, lo sceicco se ne sarebbe pentito »
« E’ vero Qaddumi aveva trattato l’acquisto della società Acquamarcia e non l’ha rilevata perché i suoi consulenti hanno riscontrato degli aspetti dell’operazione che non convincevano. Se fosse stato effettuato l’acquisto, col senno del poi, lo sceicco se ne sarebbe pentito »
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