domenica 24 novembre 2013

Ho sbagliato anche io in passato a non creare la mia immagine sotto il profilo della stampa, sono stato uno molto riservato. Credo sia la prima volta che vengo a parlare qui'.

'Ho sbagliato anche io in passato a non creare la mia immagine sotto il profilo della stampa, sono stato uno molto riservato. Credo sia la prima volta che vengo a parlare qui'.

Il bomber Borriello ha un sogno: quello di restare giallorosso (TELEFOTO TUTTO AS ROMA)

Il bomber Borriello ha un sogno: quello di restare giallorosso (TELEFOTO TUTTO AS ROMA)

Come stai? "Sto facendo differenziato ma faccio tanta corsa e lavoro fisico. Mi fa male toccare il pallone, ma nel giro di un paio di giorni mi aggrego alla squadra".

Come vivi questo momento della squadra? "È un momento positivo, abbiamo messo la classifica negli spogliatoi. Dobbiamo ricordarci che siamo primi. Siamo incappati in questi due pareggi che ci possono stare, ma facciamo tesoro e cerchiamo di ripartire da lunedì. Nell'ambiente devono sapere che siamo primi, speriamo che lunedì i tifosi possano sostenerci come hanno fatto con il Sassuolo".

Come hai vissuto l'estate? "Arrivavo da un'annata positiva col Genoa, con 12 gol. Arrivato qui a Roma sembravo un pacco, un giocatore finito. Non mi sono mai sentito tale, mi sono sempre sentito un calciatore vivo e disponibile alla causa. È arrivato il mister e ha imparato a conoscermi, c'è un buonissimo rapporto con la società e lo staff e stiamo lavorando bene".

Restare alla Roma è stata la soluzione migliore? "Assolutamente, se i risultati sono questi si può dire che è stata la scelta giusta. Il campionato però è lungo".

Il tuo rapporto con il Capitano? "È un rapporto leale, sincero. Bisogna essere intelligenti e avere buon senso di capire la situazione. È forte, fa gol, ora è fermo ma prima dell'infortunio anche a livello fisico faceva cose importanti. Bisogna accettare la situazione e rendersi disponibili. Se gioca come stava giocando prima dell'infortunio sarebbe una pazzia non portarlo al Mondiale. Il campionato è lungo, ma lui è abbastanza forte fisicamente e mentalmente per reggere quei ritmi".

Ci sono molti pregiudizi su di te... "Ho sbagliato anche io in passato a non creare la mia immagine sotto il profilo della stampa, sono stato uno molto riservato. Credo sia la prima volta che vengo a parlare qui. Si è visto sempre il Borriello descritto da altri. Da parte degli addetti ai lavori non c'è stato. Io ho giocato nel Milan, alla Roma e alla Juventus. Posso dire che la mia carriera sia stata abbastanza fortunata. Poteva andare meglio, ma mi sento abbastanza forte, sono nel periodo migliore della mia carriera. Per i prossimi 4-5 anni potrò dire ancora la mia".

Hai studiato l'inglese per perfezionarti magari per un'eventuale squadra in premier league? "Ci provo a imparare l'inglese anche anchce se mi riesce difficile, quando ero piccolo mentre gli altri in classe parlavano in inglese io sognavo le rovesciate. devo dire che ho investito abbastanza bene e sto recuperando quello che non ho fatto a sucola. La vita va avanti e il pallone si sgonfia per tutti e bisogna farsi trovare pronti nella società".

I tuoi compagni la seguono la moda come la segui tu? "Sono migliorati, stanno un po' attenti".

Torniamo sul campo, dopo il gol del chievo, storico per la Roma e il calcio italiano: emozioni? "Forti, erea tanto gol che non facevo un gol all'olimpico davannti ai miei tifosi. Il destino ha voluto che facessi questo gol vittoria che ci ha permesso di entrare nella storia, speriamo per tanto tempo, del calcio italiano. Quando poi fai un gol decisivo per una vitorria la soddisfazione è doppia, anche se mi sono potuto godere poco il momento visto che abbiamo rigiocato dpo due giorni. Questa stagione è bellissima e sto vivendo grandi momenti, spero di viverne di altri".

Il gol più importante nella Roma? "Ne feci di gol belli nei primi sei mesi con la roma, con il cluj, contro il Bayern o il primo contro il bologna. Speriamo che ce ne saranno ancora tanti altri".

Che rapporto hai con Garcia? "Bellissimo con lui e il suo staff. Una persona fresca, positiva. Ti carica e ti da voglia di fare. E' un personaggio positivo e una bella persona, oltre a un bravissimo tecnico. E' un manager, è tutto a 360 gradi. Si occupa di tutto. Speriamo possa fare la storia della Roma".

Sei unico nella rosa della Roma e Garcia aveva speso delle parole per te già in estate..."Mi ha fatto piacere e ha sempre parole positive nei miei confronti e di tutti, che fa sempre piacere un calciatore. Il problema è che ultimamente sto calciando poco. Ho poca possibilità perchè la nostra squadra non gioca per il centravanti ma negli ultimi 30 metri. Io non sarò mai il Totti, il gervinho e il Ljajic che dribbla e va in porta. Sono un centravamnti che la palla gliela devi portare, spero di diventare importante comunque nelle prossime partite, magari calciando di più".

Ci sono molte sviste arbitrali... "Si ci sono state delle sviste, con un paio di rigori avremmo avuto qualche punto in più. Ma non credo nella malafede. Ci sono arbitri bnravi e meno bravi. Come abbiamo sbagliato noi nel gestire la partita, sono cose che ci devono far crescere e imparare da queste cose".

Cosa è cambiato nella Roma rispetto a quella degli altri anni? "La Roma ha sempre avuto i giocatori validi però, senza peli sulla lingua, non c'era chi sapeva metterli insieme".

Quindi merito di Garcia... "Sì, non voglio dare demeriti. E' stata brava la dirigenza a prendere questi giocatori e dare grande merito a Garcia che ha saputo fare un gruppo unendo Trigoria".

Garcia parla di Europa come obiettivo... "L'ho sempre detto, questa squadra farà di tutto per andare in europa. Finchè rimaniamo quassù cercheremo di starci fino a marzo e tentare di fare qualcosa di straordinario".

Napoli e Juve sono più attrezzate rispetto alla Roma? "Sì, anche l'inter. Il campionato italiano è molto difficile, ci sono squadre che non mollano mai come dimostrano le ultime due partite".

Chi ti ha impressionato di più in questo scorcio di campionato? "Tutti stanno facendo la loro parte, da Benatia a Strootman ai vecchi come Florenzi".

De Sanctis... "Parla ma para anche tanto. E' un giocatore fondamentale dentro e fuori dal campo".

Cristiano Ronaldo merita il pallone d'oro? "Per me è il giocatore più forte, come ho detto anche parlando con i miei compagni di squadra".

Più di Messi? "Forse messi ha perso qualcosa in testa, ronaldo sta lì da anni e non molla niente. Non si infortuna mai e sta sempre sul pezzo con tutte le pressioni. Bisogna dargli atto che è il più forte di tutti in questo momento, come lo era già prima".

Favorita per il Mondiale? "Spero che l'italia possa andare avanti nelle fasi finali, ha un buon gruppo e un bravo allenatore. Poi Germania, Brasile che gioca in casa, Argentina che se solo penso ai quattro là davanti, fossi un difensore mi verrebbe un mal di testa".

Il Cagliari è imprevedibile? "E' una squadra che ha sempre messo in difficoltà la Roma. Quest'anno, però, cambieranno le cose".

Vorresti chiudere la tua carriera in giallorosso? "Sì ne sto parlando con la società. Mi trovo bene a Roma, anzi benissimo. Ora gioco pure. Se posso restare, resto volentieri".

Hai detto alla Gazzetta che racconterai tante cose sul mondo del calcio a fine carriera, scriverai un libro? "Non lo so, sono una persona discreta e non credo che farò un'autobiografia. Di sicuro quel momento è ancora lontano".

Un saluto ai tifosi giallorossi? "Un saluto a tutti i tifosi, daje roma e lunedì tutti allo stadio che dobbiamo mantenere il primato".

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