domenica 1 dicembre 2013

GARCIA: "SIAMO MOTIVATI E ABBIAMO VOGLIA DI FAR BENE"

GARCIA:
29/11/2013

GARCIA: "SIAMO MOTIVATI E ABBIAMO VOGLIA DI FAR BENE"

Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Roma Rudi Garcia in vista della sfida contro l'Atalanta:

ATALANTA: "Storicamente Bergamo è una piazza difficile. La situazione è simile al prepartita di Udine, perché l'Atalanta è una squadra che si esprime bene in casa e fa sempre risultato. Faremo il nostro gioco, come sempre: andremo lì per vincere".

MIGLIORARE: "Abbiamo vinto dieci partite e ne abbiamo pareggiate tre. Non abbiamo mai perso e siamo la miglior difesa di Europa. Abbiamo segnato almeno un gol, tranne col Cagliari. La cosa che conta di più, però, è giocare bene. Se vediamo le statistiche del match di lunedì sera sono forse le migliori dall'inizio della stagione, anche sul numero dei tiri. Sicuramente dobbiamo migliorare: come ho detto nell'ultimo post partita, sui calci piazzati dobbiamo fare un passo avanti e abbiamo lavorato su questo punto in settimana. Ho fiducia nei miei ragazzi, anche loro sono al massimo, abbiamo fame e voglia di fare bene. Io sono tranquillo, i giocatori anche, ma soprattutto motivati, come il loro allenatore".

RESPONSABILITÀ: "Pallotta ha detto che posso essere il suo Ferguson? È una cosa che motiva a far meglio. Questo ci dà ancora più stimoli per fare il  bene della Roma, che deve essere una priorità. Per il momento sono felice di essere qui e di lavorare qui. Ho un rapporto molto buono con la Società e con i calciatori. Lavorare in un ambiente onesto e di qualità è la cosa che conta di più. La qualità dei rapporti è sempre importante e qui c‘è".

CONDIZIONE: "Se la settimana è stata sufficiente per far recuperare i giocatori? Sì, sono stati sette giorni normali. Il problema contro il Cagliari, però, non era relativo ai calciatori che avevano lavorato a Trigoria, ma a quelli tornati infortunati dalle nazionali. Questa settimana è tutto ok, abbiamo fatto un lavoro normale con alcuni e di recupero con gli altri. Il gruppo è sempre unito e pronto a dare il meglio. E questo per me è veramente una cosa che mi piace".

DESTRO: "Mattia giocherà oggi con la Primavera per acquistare minuti e questo vuol dire che dal punto di vista medico è completamente guarito. Ora dobbiamo lavorare sulla sua forma fisica. Si allena con molto impegno ogni giorno, ma non c'è niente di meglio che giocare. Se è pronto per giocare dall'inizio? No".

AL LAVORO: "Dobbiamo lavorare di più, dare fiducia ai giocatori lavorando sui punti deboli. Non abbiamo niente di più da fare. Faccio un esempio: quando un bomber ha un periodo difficile non può far altro che lavorare, pensando più al gioco collettivo che alla sua possibilità di segnare. Noi abbiamo tanti giocatori che possono segnare e non abbiamo questo problema. È solo una questione di efficacia. Ci lavoreremo e forse meriteremmo un po' di fortuna in più. La fiducia c'è".

DIFFIDATI: "Se terrò contro dei diffidati per scegliere l'undici titolare? No. In Francia è diverso: se si prende tre cartellini gialli in un lasso di dieci partite si è squalificati, altrimenti si annulla tutto. Qui è diverso, ma non ne dobbiamo tenere conto. I falli ci sono sempre, ma noi andiamo avanti: giochiamo con una sana aggressività come fanno tutte le squadre e niente di più. Il direttore di gara gestisce tutto e niente di più. La bona idea sarebbe quella di non prenderne nemmeno uno di giallo, ma non voglio pensare troppo alle gare del futuro: la partita che arriva è sempre la più importante".

MENTALITÀ: "Se il fatto di aver perso il primato può influenzarci a livello mentale? La partita scorsa abbiamo preso un punto sui terzi e sui quinti in classifica. I quarti hanno pareggiato come noi. Abbiamo solo perso il primo posto, che non è il nostro obiettivo. Era una bella cosa, merito della Roma, perché sul campo ce lo siamo guadagnato. Il nostro obiettivo è quello di tornare in Europa e guadagnare punti su chi è dietro di noi. Per il momento penso che forse è una buona cosa essere secondi e non primi. Penso più all'ambiente. Oggi, per esempio, dagli addetti ai lavori non ho sentito parlare di Scudetto: questa è una cosa buona per noi. Non vuol dire che abbiamo perso l'ambizione di finire il più in alto possibile. Ma la priorità è tornare in Europa e poi vedremo come saremo messi nello sprint finale con i favoriti".

(Foto LaPresse)

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