Serie A - Nainggolan: "Meritiamo 2° posto, qui grande futuro"
Il centrocampista belga esalta la Roma ed è pronto a ripartire dopo il ko immeritato contro il Napoli: "Abbiamo tutto per qualificarci in Champions senza preliminari". Nel frattempo il grande ex Benatia, tiene alta la tensione in vista della gara con l'Udinese: "I friulani si esaltano co le grandi dovremo stare attenti"
Scritto da Eurosport | Italpress – 15 minuti fa
"Meritiamo il secondo posto. Possiamo qualificarci direttamente per la Champions League". Radja Nainggolan alla vigilia della delicata sfida interna contro l’Udinese (in programma lunedì sera alle 21), dove i giallorossi sono chiamati a ritrovare la vittoria dopo il ko al San Paolo sprona la squadra ed è proto a ripartire: “La Roma ha grandi prospettive. Per me è importante dare tutto per la squadra. Ai tifosi dico: stateci vicini e continuate a spingere forte come noi. E' arrivato a gennaio a Roma, ma si è subito inserito e trovato a suo agio con i suoi nuovi compagni di squadra: "qui nei momenti difficili ci aiutiamo a vicenda, perché siamo un gruppo".
BENATIA “UDINESE OSSO DURO” - Grande ex di turno Mehdi Benatia, che per la prima volta farà ritorno al Friuli da avversario: “Con l’Udinese sarà molto difficile – racconta il difensore marocchino ai microfoni di As Roma Membership - Dobbiamo ripartire subito dopo lo stop di Napoli, dove nonostante il bel gioco espresso non abbiamo portato punti a casa. Loro contro le grandi giocano sempre bene e dunque dovremo stare attenti, ma se giochiamo al nostro livello possiamo e dobbiamo vincere, anche per il nostro amico Strootman che ci guarderà dalla tv. Mi sono trovato bene ad Udine, anche se all’inizio ho avuto alcune difficoltà di ambientamento. Soprattutto per quello che riguarda gli allenamenti, perché non ero abituato a lavorare così tanto. Devo molto a Guidolin che è un allenatore corretto che mi ha insegnato molto mentre Garcia è un tecnico moderno a cui piace avere la partita in mano. Ha fatto un gran lavoro; è stato in grado di dare un gioco alla squadra e di creare un gruppo unito. Il mister dà fiducia a tutti e rispetta tutti, anche quelli che giocano meno”.
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