Roma, Garcia: Non cambio idea, vinciamo lo scudetto
«Possono capitare partite poco brillanti quando giochi ogni tre giorni. Ma le mie convinzioni non cambiano di una virgola, ho fiducia nella mia squadra»
di Roberto Maida
ROMA - Non bastano due partite, o anche tre o quattro, per scalfire le certezze. E’ questo il messaggio di Rudi Garcia alla vigilia della partita contro il Torino e dopo le pesanti sconfitte contro Napoli e Bayern: «Dopo la trasferta in casa della Juventus, avevo detto che la Roma avrebbe vinto lo scudetto. E io quando dico una cosa non la dico così, per farla restare nell’aria. Hoi fiducia nella mia rosa e nei miei
giocatori. Non lavoriamo da una settimana o due insieme ma da sedici-diciassette mesi. Stiamo costruendo una squadra con un’identità di gioco e continueremo così, perché ha dato dei risultati. Siamo carichi e motivati per il resto della stagione, non solo per la partita con il Torino».
CALO - In qualche modo Garcia prevedeva una flessione nel rendimento in un calendario intasato, soprattutto a causa degli infortuni: «Quando giocano sempre gli stessi ogni tre giorni ci può stare un po’ di stanchezza. La voglia non manca mai, la lucidità magari sì. Speriamo che stavolta non ci siano problemi, anche perché abbiamo avuto un giorno di riposo in più del Torino. Faremo di tutto per mettere gioia ed entusiasmo in campo: torniamo davanti ai nostri tifosi e vogliamo renderli felici. Anche a Monaco sono stati fantastici, cantando per tutta la partita». In porta ha potuto fare alternanza ma stavolta assicura: «Giocherà De Sanctis. E’ un portiere di alto livello ed è importante anche sul piano psicologico per i compagni».
MUGUGNI - Ha assorbito le prime critiche del suo periodo romano con serenità: «Non mi dà fastidio sentire che sono stato presuntuoso oppure rinunciatario. Fa parte del gioco. Ma conosco il mio lavoro e io con la mia squadra in questo gioco non voglio entrare. All’andata con il Bayern abbiamo rischiato e siamo andati incontro a un incidente, al ritorno con il Bayern non abbiamo rischiato niente e alla fine abbiamo perso. E’ vero, potevamo fare meglio, ma le mie convinzioni non cambiano di una virgola. L’analisi si fa sul lungo periodo, non su qualche episodio: la Roma sta seguendo le tracce della scorsa stagione. Siamo rimasti a secco tre volte su quattro nelle ultime partite? Magari dobbiamo essere più efficaci sotto porta, convertendo in gol le occasioni che ci capitano. Già contro il Torino ci proveremo».
giocatori. Non lavoriamo da una settimana o due insieme ma da sedici-diciassette mesi. Stiamo costruendo una squadra con un’identità di gioco e continueremo così, perché ha dato dei risultati. Siamo carichi e motivati per il resto della stagione, non solo per la partita con il Torino».
CALO - In qualche modo Garcia prevedeva una flessione nel rendimento in un calendario intasato, soprattutto a causa degli infortuni: «Quando giocano sempre gli stessi ogni tre giorni ci può stare un po’ di stanchezza. La voglia non manca mai, la lucidità magari sì. Speriamo che stavolta non ci siano problemi, anche perché abbiamo avuto un giorno di riposo in più del Torino. Faremo di tutto per mettere gioia ed entusiasmo in campo: torniamo davanti ai nostri tifosi e vogliamo renderli felici. Anche a Monaco sono stati fantastici, cantando per tutta la partita». In porta ha potuto fare alternanza ma stavolta assicura: «Giocherà De Sanctis. E’ un portiere di alto livello ed è importante anche sul piano psicologico per i compagni».
MUGUGNI - Ha assorbito le prime critiche del suo periodo romano con serenità: «Non mi dà fastidio sentire che sono stato presuntuoso oppure rinunciatario. Fa parte del gioco. Ma conosco il mio lavoro e io con la mia squadra in questo gioco non voglio entrare. All’andata con il Bayern abbiamo rischiato e siamo andati incontro a un incidente, al ritorno con il Bayern non abbiamo rischiato niente e alla fine abbiamo perso. E’ vero, potevamo fare meglio, ma le mie convinzioni non cambiano di una virgola. L’analisi si fa sul lungo periodo, non su qualche episodio: la Roma sta seguendo le tracce della scorsa stagione. Siamo rimasti a secco tre volte su quattro nelle ultime partite? Magari dobbiamo essere più efficaci sotto porta, convertendo in gol le occasioni che ci capitano. Già contro il Torino ci proveremo».
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